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Il Vesuvio narrato con una modalità nuova e suggestiva, protagonisti  miti e leggende che lo hanno popolato nell’immaginifico popolare. Il narratore antropologo Giovanni D’Angelo condurrà il visitatore alla scoperta delle storie e degli aneddoti legati al sommo monte. Il percorso narrativo sarà ambientato durante una piacevole escursione nel sentiero del Parco del Vesuvio “Fiume di Pietra”, passeggiata tra la natura tipica del Vulcano e le colate laviche. Un sentiero non troppo tortuoso e di lunghezza pari ai 700 mt, che porterà il visitatore in contatto con la natura e in particolar modo con la tradizione e il rapporto che la popolazione vesuviana ha avuto nei secoli con l’imponente Vulcano. La lettura della fumata fatta dai contadini per interpretare il meteo, la leggenda secondo la quale Bacco abitasse i boschi con le proprie ninfe, le canzoni e le poesie che gli artisti e l’immaginifico popolare hanno diffuso per esorcizzare la paura delle eruzioni. E tante altre leggende e racconti che animeranno il percorso con una piccola sorpresa canora. La visita narrata  si chiuderà con un piccolo aperitivo degustazione dove verranno proposti i prodotti tipici della terra vesuviana dal vino al famoso pomodoro del piennolo. Consigliato un abbigliamento comodo, copricapo per il sole e scarpe sportive.

Quota di partecipazione: € 12,00 p.p.

I bambini al di sotto dei 12 anni pagano € 6,00 p.p.

Orario di inizio: ore 9:45

Durata: 2 ore

Meeting point: ore 9:30 presso la discesa al Sentiero Fiume di Pietra ad Ercolano

Come Arrivare: All’uscita del casello autostradale di Ercolano, proseguire in direzione Vesuvio. Il sentiero si trova all’altezza dell’Osservatorio Vesuviano.

Parcheggiare l’auto nello spazio antistante l’osservatorio su Strada. Per ogni evenienza ci sarà su strada un nostro punto accoglienza.

Info e prenotazioni

Idraincoming

tel/fax 081 3411125

mobile 3394124137

www.idraincoming.wordpress.com

Siti Reali

Tel 0816336763/081263250

Mobile 3922863436

cultura@sitireali.it

www.sitireali.it

www.storieedelizievesuviane.wordpress.com

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Ci volle una lenta ed estenuante opera di persuasione per dimostrare che Ercolano andava considerata come una città e non come una miniera di opere d’arte. Una città minore e diversa da Pompei, ma non per questo meno importante. Con una sua fisionomia urbanistica, una sua civiltà e quel che più importa, un suo volto umano”. Amedeo Maiuri

Sabato 16 aprile 2011, a partire dalle ore 16.00 l’agenzia Idraincoming , l’Associazione Siti Reali Onlus e il Centro Herculaneum, promuovono un nuovo appuntamento alla scoperta dell’archeologia. Un itinerario narrato, curioso e affascinante durante il quale la visita allo Scavo archeologico di Ercolano avrà come tema principale la figura di Amedeo Maiuri, vero e proprio mito dell’archeologia del Novecento, famoso per gli scavi di Pompei ed Ercolano – ma anche di Cuma, Velia, Capri, Ischia, Capua. Uomo unico,  personaggio singolare, vero e proprio appassionato di antichità, guidato nelle scoperte da un “furioso ardore” e da un’ incredibile intuizione, a lui dobbiamo gran parte degli scavi archeologici delle cittadine vesuviane sepolte secoli fa e ritornate sotto gli occhi meravigliati del mondo.

Oggi  Ercolano con i suoi straordinari resti regala una testimonianza della vita e della società romana unica tra le più ricche e complete del mondo antico, con un’incredibile abbondanza di particolari unici – materiali organici come tessuti, papiri, legni, commestibili, tavolette – riferiti ad aspetti e temi della vita quotidiana e della società romana.

Dopo la visita guidata agli Scavi, narrati dalla coinvolgente archeologa Lidia Vignola , che regalerà al visitatore aneddoti e curiosità sulla società romana, l’itinerario proseguirà con la visita a Villa Maiuri,  edificio in stile Liberty di Ercolano intitolato al famoso archeologo, sede del Centro Herculaneum, punto di riferimento per l’archeologia e la memoria storica ercolanese. Qui, allietati da un gustoso aperitivo e accompagnati dagli studiosi del Centro, continuerà la narrazione tra storia, memoria e archeologia con l’accompagnamento  di litografie e immagini tratte  dal film documentario “Diario della Luce  e del Buio” di Marcellino De Baggis.

Programma evento:

ore 16:30 Inizio Visita Narrata all’antica Herculaneum

ore 18:00 Spostamento verso Villa Maiuri

ore 18:30 Aperitivo e visione “Diario del Buio e della Luce”

Meeting Point: ore 16:10 presso Ingresso superiore degli Scavi di Ercolano sul Corso Resina

Quota di partecipazione : € 12,00 p.p.

Info e prenotazioni

Idraincoming

Tel/fax 0813411125

Mobile 3394124137

info@idraincoming.com

Siti Reali

Tel 0816336763/081263250

Mobile 3922863436

cultura@sitireali.it

 

La visita guidata si svolgerà presso l’Orto botanico della Reggia di Portici, le cui collezioni comprendono oltre 1000 specie con circa 4000 esemplari di piante, situato nei giardini storici del Sito Reale Borbonico circondato dal bosco di lecci del Parco Superiore della Reggia.
L’Orto è un eccezionale documento museale in cui la Natura e la Storia costituiscono ambedue oggetto di meraviglia, unendo in sé le qualità di museo scientifico, di giardino storico e di sito archeologico. Luogo di ricerca e conservazione, ma anche luogo privilegiato per l’educazione ambientale.
L’Orto Botanico di Portici è sorto nel 1872, all’atto della fondazione della Reale Scuola Superiore di Agricoltura alla quale venne assegnata come sede, con il suo parco ed i suoi giardini, il Palazzo Reale di Portici, edificato fra il 1738 ed il 1742 per volere di Carlo III di Borbone.
Alla fine della visita i partecipanti potranno prendere parte all’aperitivo degustazione

Per un gruppo composto di minimo 10 persone è prevista una gratuità
Quota di partecipazione € 10,00
Appuntamento: ore 9:45
Luogo di appuntamento: Ingresso Reggia di Portici, via Università, Portici – Napoli
E’ possibile parcheggiare all’esterno della Reggia di Portici (Facoltà di Agraria)
Inizio: ore 10:00
Durata: 2h

Il Vesuvio narrato con una modalità nuova e suggestiva, protagonisti  miti e leggende che lo hanno popolato nell’immaginifico popolare. Il narratore antropologo Giovanni D’Angelo condurrà il visitatore alla scoperta delle storie e degli aneddoti legati al sommo monte. Il percorso narrativo sarà ambientato durante una piacevole escursione nel sentiero del Parco del Vesuvio “Fiume di Pietra”, passeggiata tra la natura tipica del Vulcano e le colate laviche. Un sentiero non troppo tortuoso e di lunghezza pari ai 700 mt, che porterà il visitatore in contatto con la natura e in particolar modo con la tradizione e il rapporto che la popolazione vesuviana ha avuto nei secoli con l’imponente Vulcano. La lettura della fumata fatta dai contadini per interpretare il meteo, la leggenda secondo la quale Bacco abitasse i boschi con le proprie ninfe, le canzoni e le poesie che gli artisti e l’immaginifico popolare hanno diffuso per esorcizzare la paura delle eruzioni. E tante altre leggende e racconti che animeranno il percorso, il quale si chiuderà con un piccolo aperitivo degustazione preparato dalla trattoria “La cucina di Eduardo”. Consigliato un abbigliamento comodo, copricapo per il sole e scarpe sportive.

Quota di partecipazione € 10,00

Inizio: ore 10:00

Durata: 2h

Appuntamento: ore 9:45 al sentiero “Fiume di Pietra” in Via Osservatorio  Ercolano

 Consigliato arrivare in auto. All’uscita del casello autostradale di Ercolano, proseguire in direzione Vesuvio. Il sentiero si trova all’altezza dell’Osservatorio Vesuviano.

Una visita guidata a uno dei siti storici meno conosciuti e più affascinanti dell’area Vesuviana, il Convento di Sant’Antonio a Portici, nelle immediate vicinanze della Reggia. Originariamente fondato nel 1200, il convento e l’annessa chiesetta divennero noti  sotto il regno di Carlo V di Borbone, che nel trasferirsi nella sua Reggia estiva  volle che il piccolo convento divenisse luogo adibito alle messe reali.  Il visitatore, durante questo speciale percorso, verrà condotto in un excursus culturale dove la storia dell’ordine dei Frati Francescani si fonde a quella dei Borbone. Oltre alla visita alle  mirabili opere contenute nella piccola e armoniosa chiesetta barocca, si entrerà nel convento dove risiedono i frati, zona assolutamente riservata e non aperta agli esterni al convento. Un posto di forte suggestione, dove mobili e architetture del 700 trasporteranno il visitatore in un’ epoca lontana.  Il corridoio, dove si alternano le camere private dei frati, è una  pinacoteca  fornita  di inestimabili opere pittoriche . Con grande sorpresa troviamo nello stesso ambiente un altare mobile e due tavolini appartenuti a Maria Amalia di Sassonia, consorte di Carlo V di borbone, una testimonianza tangibile delle donazioni fatte dalla casa reale all’ordine francescano.

Il viaggio continua tra narrazioni di miracoli legati a Sant Antonio e San Francesco  e aneddoti sui Borbone, fino ad arrivare nel chiostro del convento, dove in un ambiente rilassante e fuori dal tempo verrà offerto un aperitivo degustazione  

Quota di partecipazione € 8,00

Inizio: ore 10:00

Durata: 2h

Appuntamento: ore 9:45 al Convento di Sant Antonio in Via Università 74, Portici

Il 16 maggio continua l’emozionante viaggio archeologico intrapreso lo scorso fine settimana con la visita allo scavo di Villa San Marco a Castellammare di Stabia, dopo il successo e l’ottimo riscontro da parte dei visitatori, questa domenica vi proponiamo un itinerario speciale tra archeologia e antichi sapori allo scavo di Oplontis a Torre Annunziata.

L’archeologa del “Centro Internazione per gli studi di Herculaneum” Lidia Vignola vi accompagnerà alla scoperta del sito, e in particolare della meravigliosa Villa Poppea, un dedalo di ambienti, caratterizzato da porticati, cucine, saloni e giardini, dove potrete rivivere a pieno la sensazione di camminare in un’antica domus romana. Villa Poppea è nota in particolar modo per la bellezza degli affreschi che arricchiscono gli ambienti, tenuti in un ottimo stato, uno dei più noti raffigura apollo circondato da pavoni e maschere teatrali.

In chiusura dell’itinerario di visita potrete terminare il vostro viaggio culturale con un aperitivo allestito nel peristilio meridionale della Villa, dove il ristorante “Il Principe” di Pompei, noto per la sua cucina tesa al recupero delle antiche ricette romane, vi farà degustare alcune pietanze caratteristiche dell’alimentazione degli antichi romani, come il mulsum vino condito con miele e spezie, gli scriblita, epitirum, garum, e altre curiose pietanze.

Quota di partecipazione € 15,00 (la quota è comprensiva del biglietto d’ingresso allo Scavo)

Inizio: ore 10:00

Durata: 2h

Appuntamento: ore 9:45  Scavo archeologico di Oplontis

A soli 100 mt dallo scavo vi è un parcheggio per le auto “Oplonti Parking”

Poco distante anche la fermata della circumvesuviana, fermata “Torre Annunziata/Oplonti”

Sabato  29 maggio verrà messa in scena a Villa Maiuri a Ercolano l’operetta ‘Carolinerie Ferdinandee’ un intrattenimento irriverente con testi e regia del maestro Giovanni D’Angelo e l’interpretazione dell’attore Salvatore Esposito. Particolarità dell’evento è lo spettacolo itinerante sulla facciata dell’elegante Villa Maiuri, di recente ristrutturata,  fornendo in questo modo agli attori un palcoscenico naturale e suggestivo, dove le scene teatrali si fondono con l’ambientazione storica. Dai balconi al patio, dalle finestre al cortile, la location verrà uttlizzata per regalare maggiore suggestione all’opera, permettendo agli spettatori di rivivere il sito storico. La platea assisterà a un racconto teatrale sullo spaccato familiare della coppia più chiacchierata del Regno delle due Sicilie, Ferdinando IV di Borbone e Maria Carolina d’Asburgo Lorena. L’attore Salvatore Esposito si alternerà in ruoli maschili e femminili, nobiliari e servili in un percorso teatrale musicato, dinamico, irriverente, ironico  e di spessore storico culturale, che porterà il pubblico a interagire con lui e molto spesso a sentirsi invitati a una nobil festa a Corte. Sarà ricostruita la storia matrimoniale tra i due reali, enfatizzando le loro caratteristiche più note, ma caricando i personaggi di sarcasmo e facendo trapelare la realtà, al di là dei luoghi comuni. Il regista definisce lo spettacolo ‘’ una prova attoriale con storia, musica, lazzi, tradizione e immaginifico popolare….uno spaccato goliardico su personaggi che hanno segnato il nostro retaggio culturale”. In scena anche gli attori cantanti del ‘Laboratorio voci e suoni della memoria’, mentre l’orchestra musicale sarà composta da chitarra, violoncello e clarinetto, scandendo i tempi scenici con eleganti e suggestive musicalità del 700 napoletano.

In chiusura dell’evento verrà proposto ai partecipanti, con un piccolo costo aggiuntivo, la possibilità di cenare nella Villa. Verrà, infatti, servita per un numero limite di partecipanti una degustazione al buffet di prodotti e pietanze tipiche partenopee, preparate dal ristorante ‘La cucina di Eduardo’.
Inizio spettacolo ore 21:00
Quota di partecipazione € 15:00
Inizio degustazione ore 22:30 (la degustazione è su richiesta e solo per gli spettatori dello spettacolo)
Quota di partecipazione € 10,00
Per gruppi è prevista una gratuita ogni 10 persone